Sebbene sia stata sempre considerata un frutto afrodisiaco in realtà la fragola è un fiore e non un frutto.

Si tratta infatti di una vera e propria infiorescenza, un fiore edule. Su questa infiorescenza si trovano i veri frutti della fragola che vengono impropriamente chiamati “semi”, sono piccoli, ad achenio, e sono inseriti a spirale sull’infruttescenza di colore rosso.

Esistono diverse qualità, tutte ugualmente buonissime e che si differenziano tra loro in base al colore e alla forma (tonda, allungata, a forma di cuore…).

L’italia è uno dei maggiori produttori ed esportatori di fragole.

Le differenze tra le diverse tipologie di fragola riflettono anche diverse caratteristiche del falso frutto: le fragole dal colore più intenso hanno anche, dal punto di vista nutrizionale, più qualità, più proprietà. Le migliori dal punto di vista del valore nutrizionale sono rappresentate dalle fragoline di bosco, ad esempio quelle che possiamo facilmente trovare passeggiando per i boschi del Trentino Alto Adige, e che sono poi riconducibili anche ai frutti di bosco. Queste fragoline di bosco sono ricchissime di antiossidanti, soprattutto dell’antiossidante per eccellenza che è la vitamina C. Per darvi un’idea delle quantità basta considerare che 200 g di fragole riescono a soddisfare il fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Non solo, nelle fragole la vitamina C  ha un effetto sinergico con altri antiossidanti come polifenoli e flavonoidi che formano un vero e proprio mix di antiossidanti con effetto antiaging.

Stesso discorso si può fare per le fragole più grosse che comunemente troviamo al supermercato?

Teoricamente si ma occorre prestare molta attenzione alle fragole più grosse del supermercato, soprattutto al periodo in cui troviamo l’infiorescenza in questione. La stagionalità delle fragole va da fine marzo a fine giugno. In realtà esistono due diverse stagionalità delle fragole:

  1. Fragole fiorenti che hanno più produzioni durante l’anno, quindi fioriscono più volte, sono più piccole e
  2. Fragole non fiorenti che danno un “frutto” più grande e una sola volta all’anno

È bene ricordare che la fragola non va seminata ma, essendo una infiorescenza, non è altro che un fiore che viene da una pianta, quindi basta recidere un piccolo pezzo della pianta e ripiantarlo. Si formeranno quindi le nuove radici che permetteranno lo sviluppo di una nuova pianta e la fioritura dei nuovi fiori.

La fragola è inoltre ricca di acido folico, una vitamina del gruppo B importantissima soprattutto in gravidanza ma non solo. L’acido folico non è altro che la vitamina B9 ed è importantissima per le funzionalità cellulari, per la proliferazione e il differenziamento cellulare. In termini semplici la vitamina B9 contribuisce a formare nuovo DNA, nuova emoglobina, nuove proteine… quindi nella donna in gravidanza le fragole risultano essere un alimento fondamentale (accuratamente lavate magari con bicarbonato).

Non solo, proprio per il suo contenuto di Vitamina B9 il falso frutto può essere utilizzato come maschera per il viso. Ciò renderà la pelle più idratata e la aiuterà a rigenerarsi. Non a caso esistono diversi cosmetici, da creme a detergenti, a base di fragola.

Diversi studi hanno dimostrato come il succo di fragola sia utilizzabile per combattere l’herpes simplex, proprio per il potere rigenerante di cui godono tali infiorescenze. Da qui nasce la loro caratteristica antiaging, idratante e quindi donano alla pelle un effetto rigenerante.

Le fragole sono molto utilizzate anche dagli sportivi, spesso proprio come alimento idratante e reidratante in quanto apportano moltissima acqua (90%), moltissimi minerali (potassio, manganese, ferro, calcio…) e poche calorie (100 g apportano meno di 30 Kcal).

Unico aspetto negativo delle fragole è che deperiscono molto rapidamente, quindi una domanda importante da porsi è: come si può scegliere le fragole più fresche, più buone e nutrizionalmente migliori? Come andrebbero poi conservate?

In generale le fragole possono essere conservate per 2-3 giorni massimo nella parte meno fredda del frigorifero. Andrebbero tolte dalla vaschetta, dal cestino in cui le troviamo e disposte in un altro contenitore. È importante lavarle solo poco prima del consumo, non vanno messe in ammollo ma sciacquate sotto acqua corrente per non farle perdere le loro qualità nutrizionali e, proprio per essere pignoli, non bisognerebbe staccare il picciolo tirandolo con le mani ma eliminandolo con un coltello.

Tutti possono consumare le fragole. Proprio perché hanno un basso valore calorico non costituiscono un problema per la linea. Poiché lo zucchero contenuto nelle fragole è il levulosio, esse possono essere mangiate anche da chi è affetto da diabete. Questo zucchero è molto importante perché insieme alla fibra di cui le fragole sono ricchissime (100 g di fragole contengono 1,6 g di fibra) e all’acqua, aiutano la funzionalità intestinale.

Qual è il miglior metodo per consumare le fragole?

L’ideale sarebbe mangiare le fragole tal quali, con una spruzzata di limone il quale va ad attivare tutti gli antiossidanti elencati in precedenza.

Come per ogni cosa anche per il consumo delle fragole bisogna usare il buon senso, soprattutto se si soffre di allergie. Infatti nelle fragole è presente un antigene (fragraria allergen 1 ) che nei soggetti predisposti determina proprio la sintomatologia tipica dell’allergia (orticaria, prurito).

Ora non ci resta che colorare le nostre tavole di rosso e farci travolgere da quel sapore dolce e da quel profumo intenso tipici delle nostre amatissime fragole che annunciano l’arrivo della primavera anche a tavola.