Il mio Metodo

“Quando si tratta di mangiare in modo corretto e fare esercizio fisico, non c’è un “io inizierò domani”. Domani è la malattia.”
(Terri Guillemets)

Per Adulti

Il viaggio intorno al cibo, così come mi piace definire il percorso nutrizionale, si intraprende a bordo di un particolare mezzo di trasporto: una piramide ad energia umana.

La piramide, figura tanto cara ai nutrizionisti, rappresenta , infatti, una vera e propria scala, un mezzo di tramite per la salita verso il cielo della salute e del benessere. Non solo, essendo alimentata con energia umana rappresenta il nostro modo di superare “gli incidenti di percorso” che incontreremo durante il viaggio e ci permetterà di liberarci dei bagagli inutili e troppo pesanti da portarci dietro. Solo così riusciremo, insieme, a toccare il cielo non solo con un dito ma con tutto il braccio.

Prima di invitarti a bordo ti spiego come è fatta questa piramide e cosa dovrai aspettarti una volta entrato.

La nostra piramide ha una base di appoggio quadrata, solida e ampia e che rappresenta, quindi, una stabilità relazionale tra me e te, il rapporto comunicativo che riusciremo ad instaurare e la relazione di fiducia e scambio reciproco. Si tratta infatti di una delle componenti più importanti del nostro viaggio intorno al cibo ed è per questo che è importante che sia solida. La figura, che ci accompagnerà in tutto il viaggio, renderà la nostra mente “stabile” ovvero in grado di affrontare le varie situazioni senza vivere periodi “neri” o di ricaduta ma soprattutto riporterà il pensiero verso la relazione che abbiamo costruito e agli obiettivi che ci siamo posti.

Quindi la base quadrata della nostra piramide si chiama Comunicazione

 

Dalla base della piramide partono 4 triangoli che rappresentano il colloquio continuo e costante, la capacità di scelta, la motivazione al cambiamento e l’autodeterminazione. Questi triangoli, però, da soli non riuscirebbero a portarti alla punta della piramide e per questo entrerò in gioco io, che con il mio sostegno e informazioni tecniche e pratiche, ti aiuterò a raggiungere gli obiettivi condivisi.

Quindi, dopo una attenta analisi dei tuoi 4 triangoli, aggiungerò, a supporto di questi, i miei triangoli: primo fra tutti il triangolo dell’attenta anamnesi sulla tua storia non solo nutrizionale, misurazioni antropometriche (determinazione del peso, delle circonferenze corporee e delle pliche cutanee), valutazione fabbisogni nutrizionali e valutazione di eventuali problematiche legate al cibo e/o allo stato di salute. Ciò inevitabilmente ci porterà a consolidare il nostro rapporto umano e la nostra piramide.

 

Primo Triangolo

Attenta anamnesi sulla tua storia non solo nutrizionale, misurazioni antropometriche (determinazione del peso, delle circonferenze corporee, del grasso e del muscolo), valutazione fabbisogni nutrizionali e valutazione di eventuali problematiche legate al cibo e/o allo stato di salute. Ciò inevitabilmente ci porterà a consolidare il nostro rapporto umano e la nostra piramide.

Da qui emerge il primo triangolo: si chiama ATTENTA ANALISI E VALUTAZIONE.

Secondo Triangolo

PERSONALIZZAZIONE: “La scarpa che sta bene ad una persona sta stretta a un’altra. Non c’è una ricetta di vita che vada bene per tutti” diceva Carlo Gustav Jung. Allo stesso modo non esiste una dieta che va bene per tutti. Quindi io, come un bravo produttore di scarpe, mi impegnerò per creare una scarpa su misura per te, che tenga conto della tua età, del tuo sile di vita, della tua composizione corporea, delle tue abitudini alimentari e della tua unicità. Proprio per questo motivo il piano alimentare non è mai consegnato immediamtamente ma verrà rilasciato in un secono incontro. La scarpa che ti fornirò per camminare con me lungo il viaggio intorno al cibo sarà una scarpa comoda, adatta a qualsiasi tipo di terreno e condizioni meteo e soprattutto adatta al tuo piede.

Terzo Triangolo

EDUCAZIONE ALIMENTARE: L’educazione alimentare rappresenta la mappa su cui orientarsi per raggiungere i nostri obiettivi.

Quarto Triangolo

SUPPORTO: INCONTRI, CONFRONTI, RIFLESSIONI E  OSSERVAZIONI sono ciò che ci ricorda di fare l’ultimo triangolo.

Dai triangoli finalmente arriviamo alla punta della piramide che rappresenta il punto di arrivo all’obiettivo finale, ovvero l’acquisizione di una coscienza e conoscenza alimentare che ti permetterà di gestire e orientare in maniera autonoma le tue scelte alimentari e soprattutto di riuscire a mantenere nel tempo sia il peso che le abitudini acquisite. Si tratterà di raggiungere gradualmente diversi obiettivi raggiungibili, senza frustrazioni ma solo rafforzando la motivazione.

Durante le varie tappe del viaggio ci accorgeremo che la “dieta” non è una privazione o una punizione ma si tratta di un vero e proprio stile di vita in cui via via diventerà sempre più facile scegliere non solo cosa è buono ma anche e soprattutto “fatto bene”. Arriveremo ad avere la capacità di scegliere consapevolmente quali piatti riescono a soddisfare sia il palato che l’equilibrio dei nutrienti in modo da saper apprezzare il gusto senza tralasciare però le proprietà nutrizionali degli alimenti.

In sostanza, io, il durante il viaggio intorno al cibo, ti aiuterò a non perdere mai la positività, ti insegnerò a non omologarti alle scelte alimentari degli altri o imposte dalla pubblicità, a portarti dietro, in qualsiasi tipo di percorso, una forte motivazione al cambiamento ma soprattutto ti aiuterò a porre la massima attenzione nella scelta del cibo.

Sei pronto ad iniziare il viaggio?

 

Per bambini

Il viaggio intorno al cibo dei bambini:

Sai quante cose in un giorno puoi fare?
Correre, ridere e bisbigliare,
camminare sull’erba a piedini scalzi
e saltare facendo altissimi balzi,
giocare, strisciare e poi rotolare,
ballare, cantare, a volte anche urlare,
sognare viaggiando con la fantasia
e lasciar che i pensieri ti portino via,
fare un disegno e poi colorare,
leggere un libro e storie inventare.
Ma tra tante e più cose che se hai voglia puoi fare,
una, credi, davvero è speciale:
è fatta di profumi, aromi e colori,
ha forme diverse e mille sapori.
Pensaci bene, hai indovinato?
Parlo del cibo che certo hai assaggiato!
Carne speziata, bollita e arrostita,
pasta lunga, corta o appuntita,
frutta dolce, succosa e matura,
per non parlar dell’amica verdura!
Soffici torte, deliziose crostate,
grissini, biscotti e marmellate,
fresco, goloso e dolce gelato,
budini cremosi al cioccolato!
Colazione, pranzo, merenda e poi cena,
pensi anche tu che ne valga la pena?
Mangiare, lo sai, davvero conviene,
ti dà l’energia per crescere bene
e fare tutto quello che hai voglia di fare:
muovere il corpo e anche pensare!
Ora dimmi, dopo questa filastrocca
è venuta anche a te l’acquolina in bocca?
(Facciamo la pappa, di Francesca Valla, Mondadori)

 

Così inizia il nostro viaggio, durante il quale scopriremo che non esistono cibi buoni e cibi cattivi, non ci sono cibi magici, ci sono solo conoscenza e coscienza alimentare e rapporti non solo col cibo ma anche con la famiglia, gli amici, insomma con il mondo e la vita.

Mangiare, infatti, è un bisogno, un piacere ma è anche cultura e soprattutto relazione, con se stessi e con gli altri.

Le abitudini si radicano in noi sin dalla più tenera età ed è per questo che è importante scoraggiare gli atteggiamenti negativi e valorizzare quelli positivi, anche rispetto all’alimentazione.

Imparare a mangiare può diventare un vero e proprio gioco. Mi diverto con i bambini e allo stesso tempo trasmetto loro informazioni non solo alimentari ma anche sensoriali, promuovendo l’adozione di un corretto atteggiamento verso il cibo.

I bambini per poter intraprendere il loro viaggio intorno al cibo necessitano anche della sensibilizzazione di tutta la famiglia che li sproni da un lato a compiere scelte alimentari sane e corrette e dall’altro a praticare una giusta quantità di attività fisica. Inoltre non bisogna dimenticare che l’educazione parte dall’esempio, quindi, dopo un accurato bilancio delle abitudini alimentari e le loro modificazioni, bambino e famiglia lavoreranno insieme per guadagnare salute.

Il viaggio intorno al cibo è un vero e proprio viaggio sensoriale in cui si alternano tutti i sensi per arrivare alla meta: conoscere per mangiare.
Tutti i sensi saranno coinvolti nel nostro viaggio: partiremo con l’osservazione e l’olfatto per giungere alla manipolazione che renderà il cibo più “vero” e reale, ci avvicinerà all’alimento riducendo la diffidenza e portandoci all’assaggio. Guarderemo immagini, video, stralci di cartoni animati e ascolteremo racconti, filastrocche che ci faranno vedere i vari alimenti come “amici”. In questo modo il viaggio sensoriale intorno al cibo ci avrà fatto “conoscere e accettare” i vari cibi.

I percorsi possono essere tanti e tutti diversi e personalizzati in base all’età e alle specifiche richieste ed esigenze: dal divezzamento fino all’adolescenza. Tutti, comunque, presenteranno alcuni elementi in comune che ci accompagneranno durante il lungo viaggio: le riflessioni personali i giochi individuali e/o di gruppo e le informazioni si trasformeranno in emozioni che a loro volta forniranno la chiave giusta per comunicare con i bambini, tra i bambini e con il mondo.

Quindi, genitori e bambini, siete pronti per iniziare il viaggio?

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